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La prima stella - Gigi D'Alessio - Sanremo 2017

gigi d'alessio canta la prima stella al festival di sanremo 2017

Gigi D'Alessio ci sorprende con la prima stella!

Quando ho letto il testo de "la prima stella" di Gigi D'Alessio, non nascondo la sorpresa! Un testo notevole, per l'argomento trattato (senza dubbio originale), per la cura della stesura e per la solita sensibilità che aggiunge ad ogni suo lavoro. Certo è che il risultato è tutt'altro che banale e Gigi D'Alessio così si smarca da semplice cantante melodico napoletano per elevarsi a cantautore! Cosa notevole poi se consideriamo che il brano verrà presentato a Sanremo, il regno delle banalità!

Una canzone d'amore per la madre

Di cosa parla la canzone? D'amore, naturalmente, ma non del solito amore verso la solita donna: parla dell'amore di un figlio verso la propria madre. Una madre morta, visto che l'autore vorrebbe avere le ali per raggiungerla in cielo. Di cosa parla alla madre? Di una vita, una vita difficile e a volte dura, ma che non gli ha tolto la capacità d'amare. Ed è questa la grande vittoria: essere comunque capaci di amare. Ma perché? Cos'è successo? E chi è la madre? Quando e perché è morta? Di preciso non si sa, ma ad un certo punto si dice che si possono avere figli anche senza fare l'amore, uno stupro? Parla di mare e di gente che scappa dalle guerre. Forse un profugo che ha attraversato il mediterraneo per venire in Europa? È probabile!

La forza d'amare non muore!

La cosa bella è che, malgrado tutto, quest'individuo non ha perduto la forza di amare, e il suo sogno sarebbe poter prestare i propri occhi alla defunta madre, perché potesse vedere anche lei quante cose belle ci sono ancora nel mondo.
Grande Gigi D'Alessio, il tuo miglior testo! E complimenti anche per aver avuto il coraggio di scrivere una canzone di "sostegno" ai profughi ,in quest'epoca di Trumpismo dilagante. Sai che per questo verrai messo in croce da una certa frangia politica?

Testo della canzone La prima stella di Gigi D'Alessio

Potessi avere io le ali e scavalcare il cielo
Volare oltre l’universo
E arrivare dove niente è più lo stesso
Vorrei farti vedere il viso mio com’è cambiato
Qualche ruga mi ha graffiato
Come vedi gli anni passano
Ma non ho chiuso il cuore
Io posso ancora amare
Ho mille sogni ancora da inseguire
Ed il più bello so a chi regalare
Il tempo perso da restituire
A chi mi deve un giorno perdonare
Vorrei
Gli occhi tuoi nei miei
Per guardare insieme
Tutto quello che tu forse non hai visto
Sai quante volte io
Ti ho invocato aiuto
Ed ho implorato pure Dio
Che ho sentito sempre mio
Quante volte ti ho cercato
E ti ho parlato
Ed ho sperato
Mentre guardavo con gli occhi in su
Che la prima stella accesa
Quella fossi tu
Adesso un fiore nasce pure senza sole
Un figlio può arrivare
Anche senza far l’amore
Chi è pronto per morire
Non ha la croce al muro
Che c’è una porta aperta sopra il mare
Per chi da guerre cerca di fuggire
Dal vecchio male ci si può salvare
E avrei potuto anche vederti invecchiare
Sento la voce tua
Ma è nella mente mia
Quello che posso solamente fare
È accarezzare una fotografia
Quante volte ti ho cercato
E ti ho parlato
Ed ho sperato
Mentre guardavo con gli occhi in su
Che la prima stella accesa
Quella fossi tu

Commenti

  1. io ho paura che il riferimento al figlio che può arrivare senza far l'amore non sia sulle violenze sessuali ma che riguardi le tecniche di procreazione assistita, questa frase la interpreto in modo molto negativo ma poi non so dirti.
    Io ricordo che Gigi D'alessio avesse preso posizione contraria, anche in maniera abbastanza offensiva verso le coppie che fanno questo tipo di scelte (come se lui avesse poi diritto di sputar sentenze sulle scelte altrui) ... purtroppo non trovo la fonte, so che avevo visto qualche anno fa un articolo che ne parlava ma hai presente quando leggi una cosa e la rimuovi perché ti fa troppo schifo...
    Poco importa però
    Almeno ha avuto il coraggio di raccontare un altro tipo di amore (figlio-madre) piuttosto che il solito, banale, amore di coppia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido il fatto che sia andato oltre il banale parlando di amore figlio-madre. Riguardo alla procreazione assistita non saprei. Per starci ci starebbe, ma nel contesto in cui si trova non so... Non è un no, è un non so. E' comunque una lettura interessante

      Elimina
  2. Onestamente ben altre canzoni hanno espresso meglio e più profondamente l'amore tra madre e figlio come "Dimentica una cosa al giorno" di Vecchioni. Quanto al testo, "ti ho invocato aiuto" non è esattamente italiano e non si può neanche dire sia evocativo...

    RispondiElimina

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