lunedì 28 novembre 2016

Careless Whisper - Wham

George Michael e Andrew Ridgeley cantano Careless Whisper - Wham

Careless Whisper: un testo quasi natalizio.

Quando avevo 14 anni, nel lontano '88, ricordo che qualcuno mi disse che questa era la canzone preferita della principessa Diana. Non credo sia una grande referenza, ma mi è venuta voglia di scriverlo. Sta di fatto che, con l'avvicinarsi del Natale, è sempre più facile sentire questa canzone passare per radio. No è propriamente una canzone natalizia, ma sarà il caldo suono del sax o il fatto che gli Wham, con la canzone Last Christmas, siano diventati un gruppo "natalizio",  che di fatto ce la dobbiamo sorbire in questi giorni. Cosa peraltro piacevole, visto che si tratta di uno dei migliori brani degli Wham e di George in generale. Il testo parla effettivamente d'amore, ma in modo assai diverso da quanto si creda!

venerdì 18 novembre 2016

Centro di gravità permanente - Franco Battiato

franco battiato ripropone centro di gravità permanente dalla voce del padrone

Un altra interpretazione del centro di gravità permanente.

Ed ecco dal grande maestro Franco Battiato l'ennesimo testo criptico. Una collezione di frasi, apparentemente sconnesse e prive di senso. Naturalmente non è così! In molti hanno dato un'interpretazione al brano e, quasi tutti, fanno rifermento al filosofo mistico Georges Ivanovič Gurdjieff di cui Battiato è un dichiarato seguace.
Sicuramente l'ideatore del risveglio della "quarta via" ha esercitato una profonda influenza, ma io sono convinto che si possa trovare un senso alla canzone anche senza conoscerlo. E' quello che voglio fare in quest'articolo. Sono convinto che un paroliere, quando scrive un pezzo, lo vuole comprensibile a tutti, indipendentemente che questi conoscano o meno un dato autore. Naturalmente nessuno sostiene che la mia sia l'interpretazione corretta, e, ancora meno, che debba essere condivisa da tutti.
Una vecchia bretone
con un cappello e un ombrello di carta di riso e canna di bambù.
Capitani coraggiosi
furbi contrabbandieri macedoni.
Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori
della dinastia dei Ming.

venerdì 4 novembre 2016

Sara - Antonello Venditti

Antonello Venditti canta Sara

Venditti e i suoi testi dal significato rivoluzionario.

Non sono un Fan di Antonello Venditti, ma, rileggendo i testi della musica leggera italiana, devo ammettere che è stato probabilmente il più rivoluzionario degli autori italiani. E' da sempre considerato un autore molto "POP", ma, obiettivamente, si è trovato spesso davanti ai più celebrati cantautori. Lui è stato il primo a scrivere una canzone sulla droga (Lilly), sul disagio giovanile (nata sotto il segno dei pesci) o sulla difficoltà di affermarsi dei giovani autori (Bomba o non bomba). Contro di scrivere a breve qualcosa sui citati testi, ma, per adesso, mi soffermo su Sara.

L'Italia del primo Venditti.

Si tratta di un testo così avveniristico per l'epoca, da non sembrarlo nemmeno. Chi è Sara? Sara è una ragazza madre. Non una ragazza madre qualunque, ma una ragazza madre degli anni '70. Ricordiamoci che la legge sul divorzio era stata approvata nel '74 e quella sull'aborto nel '81. Oggi essere ragazza madre significa andare in contro ad un sacco di difficoltà soprattutto di carattere economico e di gestione. E' dura, ma, per fortuna, anche le donne sono. Ma all'epoca non era solo un  problema "pratico". Era proprio una vergogna! Una vergogna che, spesso, obbligava le ragazza di paese, specialmente al sud, ad emigrare in grandi città del nord, dove potevano "nascondersi". E il marchio non restava solo sulla "svergognata", ma ricadeva spesso anche al bambino, al "figlio della colpa". Oggi non è più così o, almeno, non dappertutto. E il merito va anche a filosofi, cantanti, scrittori e pensatori in genere che in tutti questi anni hanno portato avanti una battaglia culturale in questa direzione. Tra questi c'è certamente il grande Antonello Venditti.

venerdì 28 ottobre 2016

Eskimo - Francesco Guccini

Francesco Guccini canta Eskimo
Per scrivere di questa canzone non basterebbe un'enciclopedia. Assieme alla locomotiva, rappresenta uno dei brani di maggior successo del cantastorie modenese. Finita l'enciclopedia bisognerebbe stamparne altre 4 per i commenti e le diverse interpretazioni. Non è mia intenzione fare qui la parafrasi del testo, ma citare soltanto quello che, secondo me, è il significato più profondo del brano.

Guccini ricorda Caterina Caselli.

La canzone è scritta da un Guccini ormai maturo, che ha già superato gli anni 60 e si guarda indietro. In particolare ricorda una storia d'amore vissuta con una ragazza, Caterina Caselli secondo alcuni. Ne parla un po' con compassione e un po' con nostalgia. La storia con la ragazza in realtà e solo una cornice, il quadro vero è rivoluzione culturale che ha scosso il mondo a partire dalla fine degli anni 60 (ribattezzata semplicemente "il 68").

martedì 25 ottobre 2016

Bandiera Bianca - Franco Battiato

franco battiato con gli occhiali da sole citati su bandiera bianca
Questo è il brano che, nel lontano 1981, ha fatto conoscere alle masse un giovane Franco Battiato. Se, da un lato, l'autore si affaccia al rock progressivo, con risultati eccellenti e facilmente apprezzabili, dall'altro sforna dei testi che definire criptici è dir poco! A volte, da giovane, arrivai a pensare che si trattasse solo di frasi senza senso, buttate li a caso. Mi sbagliavo ovviamente, ed oggi, lo considero una delle poche eccellenze del panorama musicale italiano (dal punto di vista dei testi).

Franco Battiato e le star degli anni 80.

Per comprendere appieno il senso di questo testo ci dobbiamo calare nel periodo che va dalla fine degli anni '70 ai primi anni '80. Era da poco nato il divismo. Per divismo intendo quel fenomeno che ha portato alcune persone ad essere considerate delle star mondiali. Il fenomeno è nato con Rodolfo Valentino negli anni del cinema muto, ma è tra gli anni 50 e 60 che prende chiaramente forma. In questi anni nascono star del cinema, come Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe, star della musica, come Elvis, Bob Dylan, Chuck Berry e i Beatles, star della letteratura come Kerouac e Allen Ginsberg e anche star della politica, come Gandhi e Ernesto Guevara.
Negli anni '70 poi il fenomeno prende dimensioni ancora più importanti. Nascono centinaia, forse migliaia di star, e, a farla da padrona, è sempre l'eccellenza (o almeno quasi sempre). Le arti raggiungono livelli sempre più raffinati e gli artisti (le star) sono persone che eccellono nel loro. Ma a questo punto avviene un cambio di direzione! Negli anni '80 il pop raggiunge il suo apice, e nascono star di tutti i tipi. A farla da padrone questa volta è la mediocrità. Artisti che diventano celebri per un motivetto commerciale o, addirittura, per una comparsata televisiva. Anche leggere le previsioni del tempo basta a trasformare una persona in una celebrità. Nell'81 la metamorfosi è in atto, ma pochi ne sono consapevoli. Per cui le nuove mediocri star conservano ancora quell'alone di saggezza e rispettabilità.Ecco che Battiato, nella sua grande sensibilità, avverte per primo il fenomeno e vuole, con questa canzone, distruggere, o meglio, ridicolizzare, tutti i miti della sua epoca. Non fa distinzione tra i "meritevoli" e gli "opportunisti". Anzi, punta proprio a distruggere i "dinosauri" della sua generazione, chiunque essi siano. Vuole riportare ad esseri umani tutte le star e lo fa con una canzone indovinatissima. 

martedì 20 settembre 2016

Canzoni che inneggiano alla droga

le canzoni che parlano di droga nei loro testi
"Il rock è la musica maledetta", "il rock porta alla perdizione", "il rock corrompe le anime", ... Potrei andare avanti pagine e pagine riportando le frasi ripetute dai detrattori del rock negli ultimi 50 anni. Ora si sono "calmati", il meglio di loro lo avevano dato negli anni 70. Si può davvero accusare la musica rock di aver contribuito alla diffusione di alcuni dei peggiori fenomeni sociali del secolo passato? "Sesso, droga e rock'n'roll si diceva una volta. Non ho la risposta a questa domanda e non è nemmeno mia intenzione parlare di questo nel presente post. Mi voglio limitare ad elencare una serie di canzoni che, in modo più o meno mascherato, parlano di droga. Non a canzoni che lo fanno in modo esplicito, ma che nascondono il messaggio tra i suoi versi. Riporterò qualche canzone con doppi sensi palesi, come Maria degli articolo 31, e canzoni dove il messaggio è ben mascherato, come t'immagini di Vasco Rossi. L'importante è che siano tutte canzoni che inneggiano all'uso della stessa (leggere o pesanti che siano) o, per lo meno, che ne promuovono la legalizzazione. Non ci saranno invece canzoni contro la droga. Faremo un'ulteriore divisione tra canzoni italiane (non molte a dire il vero) e canzoni straniere (molte di più). La mia ricerca, comunque, sarà concentrata soprattutto tra le prime. E' un lavoro difficile e che porterò avanti un po per volta. Sarei, quindi, grato a tutti coloro che mi dovessero suggerire qualche titolo.

Disclamer: 

l’articolo non vuole essere un inno o un’incitazione alla droga, ma una descrizione di come vari autori hanno trattato questo tema.Inoltre le varie interpretazioni proposte sono del tutto personali e non è detto che siano corrette o corrispondano alla reale intenzione degli autori.

domenica 18 settembre 2016

Siamo Unici - Nek

nek canta siamo unici dal nuovo album

Nek ci parla d'amore.

Si è fatto attendere questo nuovo singolo di Nek, che segue di 4 mesi il promo tape. Puoi ascoltarlo in anteprima con Spotify o in radio, visto che ancora non è reperibile per altre vie, come youtube.
Nek è un cantante davvero particolare, da un lato ho quasi l'impressione che le sue canzoni si somiglino tutte, dall'altro ha, di fatto, inventato un genere musicale tutto suo. Un genere veloce, leggero e molto ballabile, accompagnato da testi romantici, pop e, qui si, un po' banali. Il tema naturalmente è sempre l'amore. Rimane comunque un suo stile, anche se non se la tira tanto come altri innovatori, come Jovanotti e Piero Pelù.
Il testo, naturalmente, parla d'amore. Dell'amore alla Nek, un amore vero, unico e coinvolgente. Un amore semplice se vogliamo, senza traumi e grandi complessi. La forza di questo testo dove sta allora? Nel contesto.